EFFE intervista Leo Ortolani

EFFE intervista Leo Ortolani

Francesco: Innanzitutto, grazie per aver deciso di rispondere alle nostre domande! Ne siamo felici e onorati! Quali sono le tue opere o artisti ispiratori (domanda cliche… io so benissimo chi sono, ma mi sembra corretto verso chi è “profano”)? (Anche libri, film, attori, scrittori… chiunque e qualsiasi cosa!)

Leo: Chi ha letto RAT-MAN, il mio fumetto, saprà quasi sicuramente che sono molto affezionato all’opera di un grande fumettista americano, di nome Jack Kirby. Il suo soprannome è il RE. THE KING. Un soprannome nato per scherzo, poi divenuto segno di rispetto e di ammirazione.

Ma il Re è solo il primo, di una lunga lista di persone, autori di fumetti e non, che hanno influenzato la mia vita e le mie storie. Basti pensare anche solo alle parodie che ho realizzato, come STAR RATS, o IL SIGNORE DEI RATTI, o 299+1, o AVARAT, per capire quante siano le fonti da trago continuamente idee o spunti, per trasformarle attraverso il mio personale modo di vedere le cose, in storie completamente nuove.

Lo stesso RAT-MAN prende spunto dai supereroi, in particolare da Batman, per il nome, e da Spiderman per le situazioni umane che affliggono anche i supereroi.

Ovviamente le idee non vengono solo da quello che si legge e che si vede al cinema on in tv, c’è la vita stessa, che ci suggerisce volta per volta, spunti di riflessione, gag, assurdità e situazioni che spesso riporto sulle pagine attraverso sempre la lente “deformante” della narrazione.

Francesco: Come / quando / dove / come / perchè è nato Rat – Man e quanto i tuoi ispiratori ti hanno aiutato nel realizzarlo?

Leo: RAT-MAN nasce nel 1989 come parodia di Batman . La prima storia partecipa a un concorso per autori esordienti e vince come migliore sceneggiatura. Insomma, faceva ridere e allora l’hanno premiata. Alle spalle di questa piccola storia c’è tutto un mondo di letture sui supereroi e di film comici su cui probabilmente ho basato la scrittura.

Gli anni 80 sono stati importanti, per me, per quanto riguarda il cinema comico americano, con gli attori provenienti dal Saturday Night Live, un programma molto famoso che all’epoca aveva protagonisti come Chevy Chase, John Belushi, Dan Aykroyd, Steve Martin, John Candy. I loro film, tipo SPIE COME NOI, UN BIGLIETTO IN DUE e tanti altri, erano pieni di trovate surreali e demenziali che mi hanno sicuramente acceso delle luci nel cervello!

Francesco: Nella mia “filosofia di vita” e nella mia scarsa (in tutti i sensi) produzione fumettistica, la comicità di Rat – Man è fondamentale. Da dove vengono le tue gag? Sono anche influenzate dalla tua vita privata?

Leo: Le mie gag sono spesso fornite dalla vita reale, da situazioni strane che con una leggera pennellata creativa possono diventare molto divertenti anche nel fumetto. Ovviamente, più sei “vecchio”, più cose hai visto, più cose hai sperimentato, e più battute puoi ricavare dalla vita!

Se ci pensi, è ovvio. Se non sei sposato, a esempio, non potrai mai fare delle belle battute sul matrimonio, perché non hai idea di cosa sia.

Francesco: Nella tua produzione, c’è qualcosa che secondo te potrebbe migliorare (o qualcosa che è già “al meglio”)?

Leo: Quando lavoro, cerco sempre di farlo al meglio delle mie capacità, perché poi, come diceva MAGNUS “restano pubblicate”.

Quindi non ho mai rimpianti. Li avrei se lavorassi solo per fare soldi o per far uscire il giornalino. Non sono motivi sufficienti,per fare questo “lavoro”. Non è un lavoro, infatti, è una passione. E le passioni sono tali perché ti dedichi a loro con tutto te stesso, non lo fai “ a metà”, o in maniera che “potresti farlo meglio”. O lo fai, o non lo fai.

Poi, è ovvio che nel 1995, quando ho iniziato a fare RAT-MAN, disegnavo in un modo, adesso disegno in un altro modo. Il tratto si evolve, cambia con l’autore. Così adesso è diverso. Migliore? Forse. Sicuramente sempre facendolo al meglio delle mie capacità del momento.

Certo, non tornerei a ridisegnare le storie del passato con il tratto di adesso.

Francesco: Una tua straordinaria capacità (che io invidio molto, tra le altre) è quella di saper “parodiare” mantenendo lo spirito dell’originale ma creando un universo e una storia totalmente diversi. Qual è il segreto o la tecnica?

Leo: L’unico trucco è quello che devi amare l’opera originale. Se le vuoi bene, ti può ispirare qualcosa di diverso, ti aiuta a creare qualcosa tenendo i piedi poggiati su quella base.

Altrimenti resta un esercizio di stile in cui puoi fare ridere moltissimo, ma non dici niente di nuovo, semplicemente prendi in giro l’originale.

Francesco: Domanda facoltativa: essendo finita (?) la saga di New  York, ci puoi dare qualche anticipazione riguardo il prossimo numero?

Leo: Il prossimo numero (in uscita a gennaio) vede tornare una variazione di RAT-MAN che i lettori conoscono già.

Torna RATTO, il reduce di guerra ispirato dai film di RAMBO, che stavolta si unirà agli EXPENDABLES per una missione molto particolare.

Ho finito la prima parte, si intitola “I SACRIFICABILI”.

Ti dico il titolo perché nel numero precedente avevo annunciato come titolo “I NUOVI EROI”, ma quando scrivi una storia, a volte ti accorgi che il titolo che avevi in mente non va più bene e devi cambiarlo. Purtroppo a volte, lavorando troppo a ridosso della consegna, può succedere.

Francesco: E per il 2014, quando Rat – Man finirà, hai qualche progetto / sogno da realizzare?

Leo: Finirà?;) Forse avrò bisogno di qualche numero in più…

Francesco: Per concludere, hai alcuni progetti Ratmaniani o altro per il futuro?

Leo: Vorrei finire la saga di STAR RATS, così spero, per il prossimo dicembre, di fare uscire EPISODIO 2.

Ciaooo

Leo

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