A scuola di percussioni con MARIVALDO PAIM

A SCUOLA DI PERCUSSIONI CON MARIVALDO PAIM


A cura di Tobia

CESENA – La Societàs Raffaello Sanzio, una compagnia teatrale di Cesena, ha recentemente organizzato un corso gratuito per bambini e ragazzi fino ai 15 anni, dove s’imparava a tenere il ritmo suonando varie percussioni. Il maestro che teneva il corso, Marivaldo Paim, un brasiliano nato a Salvador de Bahia che vive a Parigi, è uno fra i più grandi percussionisti del mondo,con una grande abilità e con un senso del ritmo così marcato da sembrare un enorme cuore battente.. Il corso, tenutosi all’ex macello pubblico di Cesena, è iniziato martedì 1 dicembre 2009 ed è continuato fino a sabato 5 dicembre 2009 per un’ora al giorno, dalle 17:00 alle 18:00. Nella banda c’erano le gran casse, i timpani, i rullanti, i tom e varie percussioni che componevano la melodia base. Ogni giorno che c’incontravamo, il maestro rendeva il ritmo sempre più complicato, aggiungendo nuove melodie o facendoci battere dei colpi ai tamburi più spesso o in contrattempo. All’inizio era un po’ difficile eseguire correttamente i ritmi, ma Marivaldo capiva la fatica che facevamo e, quando sbagliavamo, ci faceva ripartire come se non fosse successo niente. Era molto divertente battere a tempo le bacchette ridendo e scherzando fra di noi, magari facendoci qualche scherzetto (come battere sul tamburo o sulla testa di qualcun altro). Dopo quattro giorni di prove, al sabato si è tenuto il concerto al Teatro Comandini, dove tutti erano invitati. Alle 15:00 abbiamo incominciato a suonare. Noi del corso eravamo agitati, ma sapevamo d’essere bravi, infatti Marivaldo alla fine d’ogni prova affermava che eravamo più bravi degli adulti, con i quali teneva  un corso alla sera. Ogni tanto abbiamo commesso qualche errore, ma il rumore veniva coperto da chi non sbagliava, perché eravamo una ventina. Il concerto è stato molto divertente e alla fine Marivaldo ci ha fatto battere sui tamburi più forte che potevamo senza seguire un ritmo, dovevamo fare più rumore possibile. Dopo tutto questo caos il pubblico ci ha applaudito e noi siamo andati ad inchinarci davanti a loro. Quest’esperienza è stata molto bella e particolare, soprattutto perché vissuta con un grande maestro delle percussioni e, oltre a non potermela scordare mai, auguro a tutti di poterla vivere intensamente come l’ ho vissuta io.

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1 Comment

  1. Bravo Tobia!!! Un articolo fantastico!

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