MIB³

Boris l’Animale, un pericoloso criminale dello Spazio dalle sembianze inquietanti, è riuscito a fuggire dalla prigione che lo ha tenuto rinchiuso per oltre quarant’anni, ed ora è pronto a vendicarsi della persona che lo ha mutilato di un braccio e spedito in prigione: l’agente K. Il piano di Boris è quello di tornare indietro nel tempo e cancellare il giorno in cui tutto questo è avvenuto, uccidendo il Man in Black. Perciò, quando un giorno J si sveglia e improvvisamente nessuno sa chi sia K, decide di intraprendere un viaggio nel tempo per ritornare alla normalità e salvare la Terra da un’imminente invasione aliena che la porterebbe alla distruzione.

 

Dopo dieci anni da MIIB, il film che aveva deluso molti fan (ma non me, vorrei precisare), gli Uomini in Nero fanno il loro ritorno in grande stile. In molti erano preoccupati che questa pellicola potesse essere solo fuffa, dati i problemi avuti durante la lavorazione, che la avevano bloccata per qualche mese. E la leggenda dice inoltre che la sceneggiatura non fosse ben definita e progredisse durante le riprese. In effetti, questi particolari si vedono, ma non costituiscono un grande problema per il film. La demenzialità, il divertimento e l’ottima fattura del prodotto salvano un po’ tutto il mix.

La trama risulta piuttosto originale, presa di per sè, anche se, in effetti, si è vista migliaia di volte la tag-line di un film che recitasse “Indietro nel tempo per salvare il futuro”. Fatto sta, che le avventure degli agenti J & K hanno sempre portato un’aria di originalità nel genere fantastico/fantascientifico. A condire la trama, gli elementi tipici della saga dei Men in Black: umorismo a volontà, citazioni raffinate e, come sempre, cosa che io adoro, il fatto di mostrare la realtà da un altro punto di vista. In questo caso, state sempre attenti ai famosi megaschermi, nella sede dell’agenzia, che monitorano l’attività aliena sul nostro pianeta. Con il triplo del budget, anche la fattura, dai costumi agli effetti speciali, risulta molto soddisfacente.

I difetti, purtroppo, vengono con i personaggi: nulla da dire su J e K, anche se ho poco apprezzato il fatto di mettere in bocca battute e modi di dire del tutto nuovi all’agente anziano solo per farle passare come caratteristiche tipiche del personaggio che andranno spiegate poi nella seconda parte del film. Ecco, invece, mi è dispiaciuta molto la  scarsa presenza del cattivo, Boris l’Animale, contrapposta invece alla presenza di Griffin, alieno insopportabile che invece appare in tutto (e dico tutto) il secondo tempo, in quanto personaggio cardine della vicenda.

Dunque, non prendetelo come un film particolare, ma come un film dalle basse pretese, di puro spettacolo e pronto a divertirvi. Lo consiglio.

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