The Avengers

Quando Loki si impossessa del Tesseract, un potentissimo portale tra due mondi nonchè una temibile arma, lo S.H.I.E.L.D. di Nick Fury unisce i più potenti eroi della Terra, Iron Man, Thor, Capitan America e Hulk, più i due agenti della stessa organizzazione, Vedova Nera e Occhio di Falco, all’interno della squadra dei Vendicatori: dovranno combattere per salvare il Mondo dal fratello malvagio di Thor e dal suo esercito alieno.

 

Leggendo tutte le recensioni, vedo pareri super-positivi a destra e a manca: “Il miglior film dei Marvel Studios!”, “Un capolavoro!”, “Il miglior film supereroistico di sempre!”. A questo punto mi chiedo se non sono l’unico a veder questa pellicola come un bel film, per carità, ma dai numerosi difetti. Prima di tutto, a parer mio, il “miglior film dei Marvel Studios” è il primo Iron Man, finora insuperato (e temo insuperabile). Chiarito questo punto, aggiungo che ho dovuto vedere “The Avengers” per ben due volte, prima di farmi un parere chiaro. Dunque, la trama è piuttosto banale, come idea di fondo, ma appare geniale come lo sceneggiatore e regista Joss Whedon la abbia costellata di piccoli particolari tanto da renderla scorrevole per le due ore e venti di durata: in primo luogo, il fatto che questi eroi, tra di loro, non vadano per nulla d’amore e d’accordo (insomma, sì, si picchiano forte), poi l’umorismo (anche se a volte un po’ prevedibile e banale) e infine la lunghissima sequenza della battaglia finale, che dimostra oltretutto una regia accurata, che la rende chiara nonostante sia particolarmente intricata e piena di situazioni. Lo sceneggiatore risulta anche bravo nel calibrare la presenza dei personaggi (in molti temevano che questo film sarebbe potuto essere “IRON MAN e la sua allegra compagnia”). Per quanto riguarda la recitazione, Robert Downey Jr. è venti spanne sopra gli altri, ma anche Mark Ruffalo quale novello Hulk appare molto convincente. La CGI risulta molto accurata in alcuni casi (come in quello dell’Helicarrier, la base volante dei Vendicatori, e negli enormi mostri volanti alieni), in altri, invece, piuttosto scadente (i movimenti dei Chitauri spesso e volentieri sono qualcosa di imbarazzante). Per ultimo, il 3D in questo film è molto invadente, molto pesante e molto inutile (tra l’altro, in un punto del finale, il profilo di Tony Stark appare totalmente piatto, all’interno dell’armatura tridimensionale).

Insomma, per i 140 minuti di durata, The Avengers risulta scorrevole e godibile soprattutto per chi conosce bene i fumetti o i film Marvel e per chi cerca un film d’azione di qualità. Temo, però, che chi non è un minimo esperto di film supereroistici potrebbe trovarlo il livello massimo del trash…

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